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Sono i
creatori dei cavalli e
degli altri ornamenti metallici.
Intervengono
nella fase della decorazione
della gondola. L’opera degli ottonài interessa numerose e
diverse parti dell’imbarcazione: i canóni, contenitori per i
fiori e per il lume posti in
punta della gondola a poppa e a prua; il feràl o faràl,
lume di prua di forme diverse in lamiera di ottone sbalzata
e saldata; le decorazioni della parte superiore della lama di poppa,
accuratamente scelte come foggia e soggetto dal gondoliere.
Ciò per
cui in particolare è nota la perizia di ottonài e fonditori sono
i cavài, una coppia di cavalli marini che ornano in
simmetria la parte
centrale dei due lati della gondola. Sono chiamati cavàì, ma la
loro forma fa riferimento a un vasto e originale repertorio in cui spesso
gli elementi marini si mescolano a quelli del mondo animale o fantastici:
la testa, ma anche il corpo talvolta, può essere di cavallo,
di delfino, di uccello rapace, di drago, di grifo, di tritone, di ninfa
marina. Un tempo ogni
famiglia importante aveva il suo cavallo. Oggi ci sono modelli piccoli,
medi e grandi, secondo il grado di abbellimento
della gondola. Dall’ultimo dopoguerra le fonderie, di ottone e
bronzo, che prima erano tredici, sono state allontanate dalla
città, tranne una. |
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